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Istituto Servizi e consulenze

SERVIZI E CONSULENZE

CENTRO DI SAGGIO EUROPA
Il nuovo Centro di Saggio Europa a Bentivoglio

S.I.P.A.
Servizio Istopatologia piccoli animali

S.C.A.P
Servizio consulenza ambientale e professionale

Per informazioni
Dott.ssa Daniela Chiozzotto servizi@ramazzini.it

Perizie sulle malattie professionali
Un nuovo servizio a tutela dei lavoratori.

Dott. ssa Fiorella Belpoggi

L’attività di quasi 40 anni nel settore dell’oncologia, ed in particolare della prevenzione, ha fatto del nostro Centro di Ricerca di Bentivoglio una Istituzione di eccellenza, riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. La nostra caratteristica distintiva è quella di occuparci del cancro come problema non solo sanitario, ma anche e soprattutto come problema sociale del nostro tempo. Il Centro di Ricerca Cesare Maltoni è dedicato fin dall’inizio all’ambito della prevenzione primaria per l’identificazione delle sostanze cancerogene, attività fondamentale per il controllo e la gestione del rischio nell’attuale modello di sviluppo.

Nello svolgere questa attività il Professor Cesare Maltoni aveva costruito un rapporto di grande fiducia con il mondo del lavoro, là dove le sostanze che studiava e che eventualmente risultavano cancerogene comportavano il maggior rischio. Famoso il caso di Porto Marghera, dell’inchiesta condotta dal Giudice Casson sugli operai morti a causa dell’esposizione al cloruro di vinile, monomero della plastica la cui cancerogenicità fu scoperta proprio nei nostri laboratori.

Altrettanto famose le battaglie a fianco degli esposti ad amianto nelle Ferrovie dello Stato, nelle Officine Grandi Riparazioni o nell’Officina di Casaralta. Nel 2002, ad un anno dalla morte del Professor Maltoni, insieme ai lavoratori abbiamo organizzato un Convegno alla Sua memoria, durante il quale le testimonianze che mettevano in luce i benefici che i lavoratori avevano ricevuto dall’impegno di Maltoni nel far riconoscere alcuni tumori di origine professionale, erano stati enormi.

Da allora avevo sempre coltivato l’idea che l’Istituto Ramazzini dovesse continuare a rappresentare un punto di riferimento per le malattie professionali, in particolare i tumori. Fra gli amici che hanno sempre sostenuto l’idea che l’esperienza del nostro Centro di Ricerca non dovesse esaurirsi voglio ricordare Giacomino Simoni dell’Associazione esposti all’Amianto di Bologna, Sebastiano Vacirca, legale dell’INCA-CGIL, Ilver Casadio della sede INCA-CGIL di Ravenna, Milena Pareschi della CGIL di Bologna. Insieme abbiamo cercato di mantenere una certa continuità di rapporti con i lavoratori colpiti da un tumore professionale e con le loro famiglie. Era però un rapporto sporadico e basato sulle relazioni personali.

Da quest’anno i nuovi Amministratori dell’Istituto Ramazzini hanno creduto nel lancio di un Servizio di Consulenza Ambientale e Professionale (SCAP) che riguardasse i casi di esposizioni nell’ambiente generale e di lavoro. Nel giro di pochi mesi si sono create le condizioni per una proposta di accordo con l’INCA-CGIL della Regione Emilia Romagna.

L’Istituto Ramazzini e l’INCA-CGIL regionale sono infatti consapevoli della gravità della situazione attuale: le morti sul lavoro –morti bianche- sono quelle che avvengono improvvisamente per infortunio e di cui si parla purtroppo quotidianamente. Esistono però quelle morti per il lavoro –morti grigie – dovute ad esposizioni croniche a sostanze tossiche e cancerogene, di cui si parla molto poco.

La morte sul lavoro è paragonabile ad un iceberg : ciò che emerge sono le morti bianche, ma ciò che è sommerso rappresenta le morti grigie, che rispetto alle prime sono 4 volte di più. In Italia ogni anno abbiamo circa 260.000 nuovi casi e 170.000 morti per cancro: di questi, dal 4 al 10% è correlabile ad esposizioni lavorative; cioè si tratta di 7.000-17.000 casi all’anno di morti di cancro come malattia di origine professionale.

Se prendiamo in esame i tumori correlati all’amianto, ed in particolare i mesoteliomi, sappiamo che sono attesi circa 40.000 casi fino al 2030, il cui il picco massimo sarà nel 2018. Si ritiene inoltre che per ogni caso di mesotelioma osservato in un determinato ambiente di lavoro ci si debba attendere anche l’osservazione di ulteriori 2,5 casi di carcinoma polmonare asbesto correlati: La dimensione delle attività per il riconoscimento dei tumori professionali è particolarmente rilevante.

Di fronte alle prospettive descritte il Patronato deve necessariamente attrezzarsi con strutture e strumenti qualitativamente adeguati per la tutela degli assistiti, come la formazione del personale, la promozione del proprio ruolo e, altrettanto importante, la prevenzione attraverso programmi di sorveglianza oncologica.

Obiettivo del progetto di collaborazione fra INCA-CGIL e Istituto Ramazzini è di attivare a livello regionale un sistema di intervento per la emersione, la denuncia ed il riconoscimento delle malattie professionali con particolare attenzione alle patologie neoplastiche.

Nel contempo si intende attivare una collaborazione per la creazione di una banca dati per i tumori di origine professionale nella Regione Emilia-Romagna.

Siamo fiduciosi che questa collaborazione possa sollevare almeno in parte il disagio di coloro che, colpiti da una malattia grave e spesso inguaribile, subiscono anche l’affronto di non veder riconosciuto il danno subito a causa delle condizioni lavorative.

Per i piccoli animali attivato un nuovo servizio istopatologico

Il nostro Centro di Ricerca Cesare Maltoni ha anche un’altra peculiarità: in 40 anni di attività i Patologi del Centro hanno osservato al microscopio milioni di vetrini e hanno fatto diagnosi di migliaia di tumori. La nostra competenza nel settore è enorme ed è internazionalmente riconosciuta. La possibilità di buoni ricavi è legata al fatto che oggi sono veramente pochi coloro che svolgono ricerca e che sanno fare diagnosi istopatologiche su animali.

In sostanza la nostra professionalità di patologi animali è molto richiesta da case farmaceutiche, produttori di materiali per impianti, ecc. e soprattutto dagli ambulatori veterinari. Il personale del Centro di Ricerca propone la competenza e l’esperienza maturata negli anni nel Servizio di Istopatologia per Piccoli Animali (SIPA) per i veterinari pubblici e privati, per l’allestimento, la lettura dei preparati istologici e la stesura di referti a firma e valutazione congiunta dei patologi del Centro con la consulenza di un medico veterinario nella persona del Dr. Giovanni Vecchi, di riconosciuta esperienza e professionalità.

L’iniziativa propone una tariffa contenuta ed un valore aggiunto del particolare interesse scientifico nel monitoraggio e nello studio della patologia animale, quale ipotetico indicatore per le patologie analoghe dell’uomo. Per contenere i costi senza che ciò vada a discapito della qualità delle procedure diagnostiche, verrà applicata una tariffa per un singolo esame istologico di 45 euro (1 campione); poiché spesso è consigliabile eseguire più prelievi dalla stessa lesione così da non rischiare di limitare la diagnosi ad una sola porzione interessata (in special modo per lesioni alla ghiandola mammaria) verrà applicata una tariffa agevolata per i campioni successivi di 15 euro.

In tali costi sono compresi: